Come scrivere una lettera per sollecitare il pagamento dello stipendio

I lavoratori hanno diritto a ricevere dal proprio datore lo stipendio per le ore lavorate ogni mese o secondo tempistiche decise dal contratto, è risaputo.

Nonostante questo possono verificarsi delle situazioni in cui questo pagamento non avvenga secondo le scadenze condivise o in maniera automatica, ma debba essere in qualche modo sollecitato e richiesto.

Si tratta di una operazione sicuramente delicata, già solo per la tematica che tratta, oltre che per gli attori che coinvolge (datore di lavoro e dipendente appunto).

E’ quindi importante che la lettera venga scritta in maniera corretta, seguendo le indicazioni basilari, senza strafalcioni, errori o leggerezze che potrebbero minare la sua efficacia.

Di seguito vengono presentate tutte le indicazioni da tenere a mente per scrivere una lettera di sollecito al pagamento dello stipendio che sia efficace e che possa dunque portare in maniera veloce al risultato sperato.

Quando e come spedire la lettera

Iniziamo con lo specificare che affinché la richiesta sia ufficiale e valida quindi come prova per eventuali azioni successiva, essa deve prevedere a vario titolo una sorta di prova di consegna. Sì quindi alla raccomandata che può essere oggi sostituita anche dalla più comoda e veloce PEC.

Indipendentemente dallo strumento utilizzato, quella che state per inviare è una lettera di diffida con messa in mora, quindi ricordate che sarebbe meglio se possibile in prima battuta richiedere verbalmente quanto dovuto e valutare la risposta che vi sarà data.

Qualora questa non dovesse soddisfarvi o non dovesse poi trovare seguito nei fatti, potrete procedere con la lettera vera e propria e quindi con la richiesta ufficiale in forma scritta da un professionista.

La lettera dovrà essere redatta in foglio A4 e scritta in formato 12 con caratteri classici, evitando dunque corsivi o formati troppo artistici.

Contenuto della lettera

In alto a destra si dovrà specificare il destinatario della lettera e dunque la società per la quale lavorate. Se presente un dipartimento Risorse Umane che gestisce i salari, la lettera potrà essere inviata alla sua attenzione.

Nel corpo della mail dovrete specificare i vostri dati, da quanto tempo lavorate per l’azienda e quali sono nel dettaglio le mensilità che non vi sono ancora state retribuite.

Dopo queste informazioni, si passerà a invitare l’azienda a procedere con il pagamento entro un limite temporale da voi stabilito e comunque mai inferiore ai 3 giorni.

Ricordate una volta terminata la richiesta di salutare cordialmente.

In chiusura della missiva inserite nuovamente nome, cognome, recapito telefonico per facilitare un eventuale ricontatto.

Secondo sollecito

Una volta ricevuta la lettera auspichiamo che il datore di lavoro provveda al pagamento di quanto dovuto in breve tempo.

Qualora così non fosse, si potrà procedere ad un nuovo sollecito che di fatto sarà uguale al primo ma riporterà in oggetto l’indicazione “secondo sollecito” e preciserà che in assenza di riscontro si sarà costretti ad invocare le vie legali.

Se anche questo non dovesse avere l’esito sperato, non vi resta che ricorrere in tribunale e attendere che la giustizia faccia il suo corso. Non ci addentriamo nelle varie casistiche, dal momento che sarebbe moltissimi i dettagli da tenere in considerazione e le soluzioni possibili, ma precisiamo che in caso di mancato pagamento dello stipendio, il soggetto ha diritto di avanzare le proprie dimissioni anche senza preavviso.

Conclusioni

Riepilogando dunque, il sollecito al pagamento dello stipendio dovrebbe avvenire dopo richiesta orale e quindi effettuata in via bonaria e dovrà riportare non solo i vostri dati, ma anche il dettaglio di quanto vi è dovuto e non vi è ancora stato saldato. Si tratta d una richiesta dunque semplice da preparare e da gestire.