Come scrivere una Lettera di ringraziamento per fine lavoro

La lettera di ringraziamento di fine lavoro è una missiva che un dipendente può voler preparare un attimo prima di lasciare il suo attuale lavoro.

Si tratta dunque di un messaggio che solitamente coincide con un ringraziamento che viene rivolto ai colleghi di lavoro, a collaboratori a vario titolo e ovviamente ad eventuali superiori che hanno creduto in voi.

Sebbene dunque lo scopo della lettera possa essere chiaro, qualche dubbio potrebbe sopravvenire durante la sua stesura, è per questo che vogliamo nelle righe seguenti chiarire tutti i punti da tenere in considerazione, in modo da darvi tutte le indicazioni per scrivere una lettera di ringraziamento di fine lavoro a dir poco perfetta.

Supporto e caratteri da utilizzare

La prima cosa da verificare è lo strumento da utilizzare per diffondere la propria lettera di ringraziamento. Il consiglio è quello di utilizzare i canali più diffusi in azienda in particolare tra le figure con le quali avete più contatti. Facendo qualche esempio pratico, se le mal sono lo strumento ufficiale della vostra azienda, dovrete utilizzare questo strumento per raggiungere i colleghi.

Se invece non tutti hanno accesso a questo strumento potete anche pensare ad una affissione nella bacheca aziendale.

Per quanto riguarda i caratteri, bisogna sottolineare che seppur rivolta a colleghi di lavoro, la lettera è comunque personale, se volete quindi potete ricorrere anche ad un carattere corsivo. Valgono tuttavia le indicazioni legate al buonsenso, ovvero il fatto che la lettera dovrà essere facilmente leggibile.

Precisiamo anche che se l’azienda e il tipo di lavoro lo permettono si può pensare anche di radunare i colleghi magari attorno ad un vassoio di dolci e leggere loro il testo.

Intestazione e introduzione

L’intestazione della lettera dovrà specificare bene a chi la stessa è rivolta. Le lettere di ringraziamento si rivolgono solitamente a tutti i colleghi, ma ci sono alcune situazione in cui essa può essere rivolta solo ai colleghi di reparto o di divisione. Ad incidere su questo fatto è l’organizzazione aziendale in generale.

Qualora si abbia voglia di ringraziare un determinato soggetto in forma specifica, si potrà pensare ad una missiva da inoltrare alla specifica persona.

I destinatari dovranno ovviamente essere salutati in apertura, tipiche ma non banali sono le locuzioni quali “Colleghi tutti”.

Il corpo della lettera

Trattandosi di una lettera personale, la sua impostazione può sposare quelle che sono le proprie inclinazione, In generale però può essere utile per prima cosa chiarire il momento che si sta vivendo, con frasi del tipo “E’ arrivato il momento di imboccare un’altra strada”, o ancora “di lanciarsi in un’altra sfida”, con questa frase si renderà chiaro a tutti il motivo della lettera stessa.

A quel punto si potrà lasciare spazio ai ringraziamenti. E’ bene iniziare ringraziando le persone con le quali si è collaborato quotidianamente, per poi allargare progressivamente il cerchio a tutti i colleghi. Dirigenti e responsabili meritano delle righe dedicate per la fiducia rivolta.

Ben sappiamo che non tutto nel lavoro è perfetto, può quindi capitare che qualcuno abbia voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. In questo caso, è bene puntare sull’ironia e non chiudere la porta dell’azienda lasciando dietro di se malumori e tensioni. Del resto non ci è dato sapere se e in che modo la vita ci farà nuovamente incrociare i nostri colleghi.

I saluti

Giungiamo così ai saluti veri e propri. In questa fase sarà importante manifestare la volontà di salutare i colleghi augurando loro ogni bene, ma anche il desiderio di rimanere in contatto con loro, per farlo sarà importante lasciare i propri recapiti personali e perché no chiudere utilizzando uno slogan, una dicitura o qualcosa che lega voi alla vostra azienda o più in generale al tempo che in essa avete trascorso.