Come scrivere una Lettera di ringraziamento per fine collaborazione

Capita, soprattutto ai liberi professionisti, di lavorare a singoli progetti e dunque trovarsi per un tempo determinato ad interfacciarsi con uno specifico team di lavoro.

Durante questo periodo possono crearsi relazioni di vario tipo, amicizie ma anche antipatie. In tutti i casi, sarebbe bene una volta terminata la collaborazione congedarsi da tutte le persone con le quali si sono avute relazioni utilizzando una lettera di ringraziamento per fine collaborazione.

Di seguito i consigli per prepararne una efficace che segua tutti i canoni necessari.

Supporto e formato

L’obiettivo di questa lettera è raggiungere tutte le persone con le quali si hanno avuto relazioni durante il progetto di lavoro. Vi sono due strade veloci ed efficaci per ottenere questo risultato.

La prima è quella di preparare una mail da indirizzare a tutti quanti; la seconda quella di lasciare il proprio messaggio sulla bacheca aziendale o qualora essa non sia presente affiggerlo in uno spazio comune.

In alcune realtà la lettera può precedere o accompagnare un breve incontro durante il quale si è soliti offrire uno snack agli intervenuti. In questo caso sarà necessario far coincidere l’appuntamento con la pausa caffè o comunque in alternativa chiedere permesso al proprio responsabile.

Come sviluppare la lettera

Una volta definito lo strumento, si potrà passare al contenuto. Come in ogni missiva si dovrà indicare all’inizio luogo e data di stesura della stessa. Si tratta nel caso specifico di un dettaglio molto importante dal momento che sancirà di fatto la fine della collaborazione appunto.

Si passerà poi a rivolgersi ai collaboratori che vi hanno accompagnato durante questa finestra professionale. Sarà in questo caso possibile optare per un generico “colleghi tutti”, “amici tutti” o in alternativa utilizzare riferimenti più specifici citando ad esempio specifiche categorie.

Pensiamo ad esempio ad un geometra che ha seguito un cantiere, e che potrebbe indirizzare la sua lettera a “Ing, muratori, personale amministrativo e collaboratori tutti”.

Il passo seguente sarà quello di dare libero spazio alle sensazioni che si provano in quel determinato momento, dopo aver ovviamente specificato che un determinato percorso è giunto al termine. Si tratta di una specifica che molti tralasciano, ma che risulta essere molto importante dal momento che non tutti sono tenuti a conoscere durata e condizioni del rapporto.

Probabilmente lasciando spazio alle emozioni, vi capiterà di ripercorrere ricordi e momenti vissuti con i colleghi. Fatelo, non avendo timore di sembrare troppo emotivi.

E’ il vostro saluto, quindi è giusto che ci mettiate dentro e emozioni che volete. E’ superfluo ovviamente specificare che qualsiasi tensione, frecciatina e polemica dovrebbe essere evitate per non lasciare malumori o comunque un cattivo ricordo nel team. Allo stesso modo sarebbe bene coinvolgere con racconti e riferimenti più o meno mirati tutte le persone o comunque le categorie con le quali si è avuto a che fare, in modo da toccare tutti con i propri ricordi e dunque con i propri ringraziamenti.

Saluti e contatti

Nella parte conclusiva si potrà specificare di provare dispiacere nel pensare alla fine questa avventura, manifestando chiaramente la volontà di mantenere i contatti con tutti gli altri. A tal fine si potranno lasciare i propri recapiti, invitando gli altri a contattarvi qualora ne avessero voglia.

Ovviamente un eventuale ricontatto dovrà poi avere risposta o seguito, altrimenti le parole scritte o lette e la lettera stessa rischierebbero di perdere la loro valenza e il loro significato.

Considerazioni e conclusioni

I principi alla base della lettera stessa sono semplici e questo rende la stesura della stessa tutto sommato lineare. Se tuttavia avete paura di sbagliare o dimenticare qualcosa, potrete seguire il modello allegato che vi dirà passo per passo cosa tenere in considerazione. In questo modo saluterete gli altri in maniera perfetta, lasciando in loro un buon ricordo.